Tra violenza interetnica e crociata mediatica, sono sicuro che da qualche parte ci sarà pure un giornalista.

Dopo aver ascoltato France-info (attualità in versione loop¹) ieri per qualche ora ho pensato: « beh, si vede che oggi a contare i morti ci mandano soprattutto i giornalisti». E’ stato dopo aver sentito per 37 volte un french reporter descrivere il pezzo di carta col quale si votava in Iraq (osservazioni sulle dimensioni A3 e A4), magari in attesa, chissà, dello scoop di una nuova bomba e di eventuale strage da coprire in presa diretta.
Il mio loop ce l’ho però anche stamattina sulla stampa italiana (Corriere, Stampa, Il Giornale, Repubblica, dove l’orrore non basta mai e deve avere un nome: lo straniero, l’Islam. Infatti, quello che si capisce leggendo i maggiori titoli del web è che 500 cristiani (noi) sono stati massacrati da orde di musulmani (loro) scesi dalla montagna (oltre il fiume Po):
LA STAMPA
Strage di cristiani a colpi di machete. Cinquecento morti, Nigeria nel caos. I contadini nomadi musulmani massacrano i i cristiani a Dogo Nahawa. Il capo dello Stato allarma l’esercito. E il Paese ripiomba nel terrore.

La Stampa
IL GIORNALE
Il Giornale
Nigeria, oltre 500 cristiani uccisi a colpi di machete: ancora scontri etnici a Jos. Nuova ondata di violenze contro i cristiani in Nigeria: 500 morti, tra cui molte donne e bambini. Le tribù nomadi musulmane sono scese dalle montagne. Centinaia in fuga. L’intervento delle autorità: 95 in arresto
Nel CORRIERE, islamici e cristiani sempre protagonisti, ma un giornalista settantenne si sarà arrabbiato e hanno aggiunto « combattimenti di origine politica » in calce…
Nigeria, 500 cristiani uccisi a colpi di machete . Centinaia in fuga. Pastori islamici hanno attaccato un villaggio a sud di Jos sparando in aria e colpendo la popolazione. Esercito in allarme, eseguiti 95 arresti. Combattimenti di origine politica

Corriere della Sera
Nella REPUBBLICA, giornale dei giovani, c’è l’effetto « Scorsese ». Si parla di « guerra di gang » :
Nigeria, il massacro infinito in nome di Dio. Guerra di gang tra cristiani e musulmani. Nel centro del paese interi villaggi annientati da raid di bande di giovani ispirate dai politici locali. Ieri l’ultima strage: 500 vittime.

La Repubblica
E allora?
E allora leggo anche la stampa francese, ogni tanto, e in Francia, Paese che avrebbe sicuramente un sacco di motivi per strumentalizzare la paura per gli immigrati presenti sul suo territorio, si usano toni decisamente più CIVILI per render conto dell’accaduto, dell’orrore di questa strage. Che è avvenuta « nel mondo« , e non « all’estero » :

Libération
Per LIBERATION, che titola « Almeno 500 persone ammazzate nel centro del Nigeria » :
gli assalitori sarebbero pastori dell’etnia Fulani, generalmente nomadi. Gli attacchi hanno preso di mira popoli dell’etnia Berom, sedentari.
e non si dimentica, concludendo, di ricordare che
la regione è stato teatro di regolari episodi di violenza interetnica o interconfessionale. Nello scorso gennaio, scontri tra cristiani e musulmani avevano fatto più di 300 morti a Jos e nei villaggi vicini.

Le Monde
Sul LE MONDE, che titola « Almeno 500 morti in violenze interetniche in Nigeria » il relativo « pezzo » dedicato (AFP) dice:
A quanto riferiscono gli abitanti dei villaggi, militanti per i diritti dell’uomo e fonti governative, gli attacchi notturni, da parte di pastori dell’etnia fulanie, generalmente nomadi, sarebbero stati perpetrati nella notte tra sabato a domenica, indirizzati contro tre villaggi dell’etnia Berom, a sud di Jos.
Morale della storia
Gentili giornalisti-cristiani-italiani, prima di sputare sulle tombe altrui, magari aspettate che sia terminata la conta dei corpi.
vV
Ps. È anche vero che, già, nel Bel Paese in preda alla furia islamica, dove Tartaglia è Dipietrista e i ne(g)ri tutti froci, sono sicuramente e vergognosamente colpevole di ricerca abusiva di pelo nell’uovo, come direbbe La Russa.
¹ loop

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