Coerenza, principi, determinazione
« Mi spiace moltissimo per gli amici ed i tanti giovani dell’IDV che mi sono vicini. Dopo le ultime performance del congresso ho deciso di revocare la partecipazione a tutti gli incontri organizzati dall’Italia dei Valori. Per me la coerenza coi miei principi e la determinazione nel perseguirli sono più importanti delle …ovazioni di un congresso. Vi abbraccio tutti. Siete e rimanete comunque una speranza per l’Italia. »
Gioacchino Genchi (11.02.2010, 11h09)
L’appoggio di Salvatore Borsellino
« Caro Gioacchino, te lo ho già detto a voce ma te lo confermo pubblicamente. Condivido la tua decisione che conferma ancora una volta la tua rettitudine e la tua coerenza, sono anche io profondamente deluso e mi confermo ancora di più nella decisione che avevo già preso di separare nettamente l’immagine del Movimento delle Agende Rosse da quella dell’IDV. A Vasto avevo ad alta voce richiesto di far diventare l’IDV il partito della gente onesta, di chi ricerca, come noi la Verità e la Giustizia. Ritengo che la base di quel partito abbia gli stessi nostri ideali e le stesse nostre aspirazioni, ma le assicurazioni che mi sono state fatte in quell’occasione ed alle quali avevo dato credito senza però firmare alcuna cambiale in bianco, sono state disattese. Di Pietro non ha saputo rinunciare ai voti clientelari, non ha capito che perdendo qualche migliaio di voti buoni per ogni stagione e per ogni bandiera avrebbe guadagnato molti più voti di giovani che per la Verità e per la Giustizia saranno sempre pronti a combattere. Continuerò a sostenere persone come Benny Calasanzio, Giulio Cavalli, Emiliano Morrone, Sonia Alfano, Luigi De Magistris, tutte quelle persone che, continuo a credere, potrebbero fare diventare l’IDV quello che non ha avuto il coraggio di diventare. Invece dei passi avanti che mi attendevo sono stati fatti dei passi indietro ma non accetterò più che le bandiere dell’IDV si mescolino al simbolo delle Agende Rosse. »
Salvatore Borsellino (11.02.2010, 13h04)
Poche ore dopo, Salvatore Borsellino sarà ancora più esplicito.
vV
Link: Gioacchino Genchi, Il Caso Genchi, 19 luglio1992







« Caro Gioacchino, te lo ho già detto a voce ma te lo confermo pubblicamente. Condivido la tua decisione che conferma ancora una volta la tua rettitudine e la tua coerenza, sono anche io profondamente deluso e mi confermo ancora di più nella decisione che avevo già preso di separare nettamente l’immagine del Movimento delle Agende Rosse da quella dell’IDV. A Vasto avevo ad alta voce richiesto di far diventare l’IDV il partito della gente onesta, di chi ricerca, come noi la Verità e la Giustizia. Ritengo che la base di quel partito abbia gli stessi nostri ideali e le stesse nostre aspirazioni, ma le assicurazioni che mi sono state fatte in quell’occasione ed alle quali avevo dato credito senza però firmare alcuna cambiale in bianco, sono state disattese. Di Pietro non ha saputo rinunciare ai voti clientelari, non ha capito che perdendo qualche migliaio di voti buoni per ogni stagione e per ogni bandiera avrebbe guadagnato molti più voti di giovani che per la Verità e per la Giustizia saranno sempre pronti a combattere. Continuerò a sostenere persone come Benny Calasanzio, Giulio Cavalli, Emiliano Morrone, Sonia Alfano, Luigi De Magistris, tutte quelle persone che, continuo a credere, potrebbero fare diventare l’IDV quello che non ha avuto il coraggio di diventare. Invece dei passi avanti che mi attendevo sono stati fatti dei passi indietro ma non accetterò più che le bandiere dell’IDV si mescolino al simbolo delle Agende Rosse. »
