
« Provenzano potrebbe essere danneggiato da me e non il contrario, perché lui è protetto, garantito » (Vito Ciancimino)
1 febbraio 2010 — 11:14am | « Sta ricostruendo i rapporti tra il padre Vito e Bernardo Provenzano, Massimo Ciancimino, ascoltato questa mattina al processo in cui l’ex capo del Ros dei Carabinieri Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu sono imputati di favoreggiamento a Cosa Nostra per la mancata cattura di Bernardo Provenzano il 31 ottobre del 1995 a Mezzojuso (Palermo).
Ciancimino ha ricordato al pubblico ministero, che lo sta interrogando, le perplessità espresse a suo tempo al padre per le visite del Provenzano nella loro casa, dove Vito Ciancimino era detenuto ai domiciliari. “Ma lui mi rispose – ha spiegato Massimo Ciancimino – che Provenzano potrebbe essere danneggiato da me e non il contrario, perché lui è protetto, garantito”.
Il testimone di reato probatoriamente collegato, come lo ha definito il pm Nino Di Matteo, ha spiegato di aver capito che Lo Verde era Provenzano da un identikit visto dal Barbiere tra il ‘78 e il ‘79. In quell’occasione chiese conferma a suo padre, il quale non gli rispose direttamente: “Stai attento - gli disse soltanto – perché da questa cosa, da questa situazione non ti salva nessuno, io non posso fare niente”. Da quel momento in poi, ha continuato, “non affrontammo più l’argomento fino ai tempi più recenti. Ci capivamo quando parlavamo di Lo Verde, ma il suo nome me lo fece liberamente solo negli ultimi anni della sua vita”.
« Provenzano era garantito da un accordo stabilito anche grazie a mio padre tra il maggio e il dicembre del 1992. Provenzano godeva di immunita’ territoriale in Italia grazie a questo accordo ».
1 febbraio 2010 — 11:47am
Il boss Bernardo Provenzano prendeva lezioni di matematica da Vito Ciancimino, l’ex sindaco di Palermo condannato per mafia. Lo ha detto Massimo Ciancimino, deponendo oggi al processo Mori nell’aula bunker dell’Ucciardone a Palermo.
Provenzano, sotto il nome di ragioniere Lo Verde, « passava le vacanze da noi a Baida. Io avevo 7, 8 o 9 anni. Anni dopo, mio padre mi rimprovero’ di avere detto ‘cornuto’ a Provenzano. Non ho mai capito perche’ lo chiamasse ‘il ragioniere’, visto che gli dava lezioni di matematica. Non aveva dimestichezza con le tabelline« .
« Provenzano era garantito da un accordo stabilito anche grazie a mio padre tra il maggio e il dicembre del 1992. Provenzano godeva di immunita’ territoriale in Italia grazie a questo accordo ».
Grazie alle amicizie mio padre fece annullare l’ordine di arresto in Cassazione.
« Nel 1990, grazie alle sue amicizie che aveva in Corte di Cassazione, mio padre riusci’ a fare annullare l’ordine di custodia che fu emesso dal gip Grillo per la vicenda mafia e appalti« , ha detto Massimo Ciancimino. E’ lo stesso Ciancimino junior a spiegare al Tribunale che la sezione della Cassazione che emise il provvedimento di annullamento era la prima, presieduta all’epoca da Corrado Carnevale.
Tratto da: www.rainews24.it
Fonti: ANTIMAFIADUEMILA — 1 febbraio 2010
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