Resistenza clandestina

Aglio E CipollaIo ho una domanda: chi è che sta decidendo del futuro del potere italiano in queste ore?

Al di là della permanente e penosa strategia della bassa tensione del « Giornale », e di qualche altra mezza-feccia in giro, con o senza il busto del Duce appoggiato lì sulla scrivania del caporedattore, mi viene spontanea una domanda. Forse due.

Prendiamo atto, come lo ricorda Marco Travaglio stamattina, che « almeno l’80% » degli Italiani » s’informa soltanto dalla Tv. Il che vuole dire che poi rimangono i lettori delle centinaia di migliaia di copie della stampa cartacea. E poi rimaniamo noi, lì, qualche decina di migliaia di scemi che « sanno tutto ». Il popolo della Rete.

In questi giorni il soggetto, pure sulla stampa scritta, finalmente non è più « la mafia NEL governo » ma « la mafia AL governo ».

Arrivano tonnellate di confessioni, concordate o orchestrate, da Cosa nostra, che tra l’altro non avrebbe « neanche più i soldi per comprarsi un gommone ». Quello che ci è dato di capire è che la mafia avrebbe deciso di farla pagare al contribuente, ai suoi contatti, che diciamola tutta (ci togliamo subito il disturbo), sarebbero quelli del potere italiano, sono loro, e loro sono la seconda repubblica italiana.

Per fortuna e sperando che siano ben protetti (cioè non solo dal « popolo delle agende rosse », e lo dico con grande rispetto), ci sono magistrati che lavorano sodo tra Palermo, Caltanissetta, Firenze… C’è gente che cerca la verità da 17 anni, e più.

Per quello che riguarda la « stampaccia del Régime », lavora bene. Facile ma efficace, con centinaia di migliaia di copie in giro ogni giorno in Italia. Prima dice: « ma come! volete fidarvi della parole di questi killers? » (ecc.).

Ma non solo. Furba. Stamattina fa la prima pagina su Berlusconi: « E QUEST’UOMO SAREBBE UN MAFIOSO? ». E verso le 14.00 dello stesso sabato, sempre oggi, è ben riuscita a far confermare, farlo dire ai magistrati: « NON SONO INDAGATI BERLUSCONI E DELL’UTRI ». E non possono aggiungere « NON ANCORA », o non sarebbero magistrati.

Poi fine della puntata: è già “sabato sera”. Calcio, week-end o consiglio dei ministri. Ognuno troverà il suo modo di rilassarsi come può.

Ma io mi domando: come la mettiamo oggi con gli eroi ? Chi sono ?

Se Berlusconi (lui o il suo partito) si fa eleggere, furbone o no, ad ogni elezione o quasi dal 1994, mentre da 17 anni non si vuole ritrovare l’agenda rossa di Paolo Borsellino, sapere meglio della fine di Falcone, o se Gioacchino Genchi è addirittura INDAGATO… Che tutto ciò non interessa a nessuno, diciamolo, se non da comperare in DVD in edicola…

E se poi quando esce finalmente allo scoperto un polverone pauroso al riguardo della seconda carica dello Stato, dopo che la notizia sia marcita per quasi una settimana su un nuovo quotidiano (che non piace neanche al PD), al Regime basta ordinare una rissa al Grande Fratello per divertire il « Popolo della Tv » la stessa serata? Come la mettiamo?

Rivelazioni? Passi avanti? Ma, quello che oggi permette di fare (almeno sembra) un passo decisivo verso la verità sulle stragi, è frutto del lavoro dei magistrati o della sorprendente voltafaccia di cosa nostra? In questo delicatissimo « meccanismo » quanto conta uno e quanto conta l’altro? Chi me lo spiega?

A me non basterà sentir dire, magari da tanti, un giorno : « incredibile, veramente, mi avevano informato male« , o « bastardi! » tirando monetine. Io credo che nello Stato delle cose, se almeno Berlusconi e Dell’Utri fossero cacciati, una maggior parte del paese si meriterebbe di dover ringraziare cosa nostra. Marcire lì col bel niente che avranno voluto sapere.

Perché non sanno neanche chi sono i magistrati che indagano al pericolo della loro vita e per il bene di tutti noi.

A loro, semplicemente, non interessa.

vV

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2 Comments

  • Lucide et courageux. Ce billet a toutes les qualités qui nous manquent tant à tous. Nous les aurions individuellement mais nous perdu la méthode pour s’en parer réunis. Serions-nous… manipulés. Certainement et c’est de « bonne guerre ». A nous de nous rendre moins manipulables. Pour cela, commençons par trier les informations -comme on trie les déchets.

  • Purtroppo, e lo hai già detto tu nel tuo billet, manca l’informazione, manca la vera informazione ad una stragrande maggioranza del popolo italiano. E soprattutto questa stragrande maggioranza si concentra nel sud dell’Italia, grande elettore del partito chiave, grande elettore di forza italia. Se c’è complotto, allora è ad un livello tale che non si riesce più a distinguere corruzione e governanza. La maggioranza, resta dietro ai televisori e si beve berlusconismo da 30 anni. In ogni caso « ci si è abituati », certe mentalità sono cosi’ radicate da far paura persino a un dentista. Il nostro è un dente cariato, e per questo bisogna andare alle radici, bisogna tener conto del popolo, e andare e informare là dove c’è più bisogno ed urgenza. La Rete non è cosi’ a portata di mano, in sicilia la televisione è DIO. In Sicilia si vendono i voti elettorali. E non solo.
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