Antimafia/Justice, IT, Politique|28/11/2009 14:03

Il legittimo impedimento del Kapò

Silvio Berlusconi

Berlusconi è « legittimamente impedito » ad affrontare la giustizia italiana. Perché governare il paese È un impedimento legittimo al presentarsi in aula. Ecco la strategia globale della difesa del Cavaliere, espressa attraverso il suo avvocato Ghedini. Per evitare i guai processuali al primo italiano, cercando in ogni modo di salvarlo dal presentarsi nei processi Mediaset (riparte il 18 di gennaio), Mondadori, Mills, eccetera.

Così Berlusconi si mette a viaggiare, in versione « ufficiale », e programma sempre di più. La trovata la più recente, formulata nella proposta « Brancofiore/Bertolini » va sempre più avanti : non è più solo la presenza fisica o no del presidente del Consiglio che può incidere sul buon andamento dei processi. È proprio la sua carica: il presidente lavora per il Paese e non ha il tempo di essere giudicato. Tutto qui.

E la prossima settimana italiana sarà particolarmente ricca di appuntamenti:

Il 1mo di dicembre arriverà il verdetto definitivo sul cosidetto « Lodo Mondadori » (la Fininvest di Berlusconi è stata condannata à versare 750.000 euro a De Benedetti). Il 4 di dicembre riparte il processo Mills, in cui la « partecipazione » di Berlusconi era stata sospesa dal Lodo Alfano (ovvero, la sua impunità), poi dichiarato incostituzionale. In questa vicenda il co-imputato Mills è stato ritenuto colpevole (ha preso 4 anni e mezzo) per corruzione: è stato corrotto per dichiarare il falso, 2 volte, a vantaggio del suo corruttore: Silvio Berlusconi. Però il 4 di dicembre c’è anche l’appuntamento col pentito mafioso Gaspare Spatuzza, al processo d’appello in corso contro Dell’Utri, e la puntata si preannuncia clamorosa.

Il 5 dicembre sarà il giorno della grande manifestazione, a Roma, del « No-B Day« . Giornata « antiberlusconiana », lanciata on-line tramite mezzi come lo « share » su Facebook, ma presentata dal « Giornale‘ » di famiglia come un comizio dell’Italia dei Valori di Di Pietro. Perché non si può dire altrimenti. Perché al « popolo che L’ha eletto » non può neanche venire l’idea di manifestare contro il Capo del Paese. Però nel caso non fosse abbastanza chiaro ci si organizza pure in fretta con qualche crociato della Libertà, un « Sì-B Day« , stesso giorno e stesso luogo: Roma, 5 dicembre. Magari gli Italiani vedranno poi su Papi-Tv qualche immagine bellissima del coro del « Sì ». Con riprese video fatte con telecamera puntate sul « No » ? E come no?

Per finire novembre, o ben iniziare dicembre, dalla corte del Cavaliere c’è arrivata la voce, l’annuncio, che Silvio Berlusconi non potrà essere presente il 4 di dicembre per la ripresa del processo Mills. Quel processo che dunque lo ha già visto definito come « corruttore ».

Ma quale sarà stavolta l’ « impedimento legittimo » ? Non cercate troppo in là: semplicemente il « Cdm ». Consiglio dei Ministri. E il suo avvocato ha pure emesso il rimpianto di non aver a disposizione il calendario delle puntate previste del processo. Potete pure alzare gli occhi al cielo, non cambierà nulla.

Ci auguriamo vivamente che tra due piatti, due baci, una scarlattina e un lifting, il primo italiano (quello che non ha avuto ancora la decenza di dare le dimissioni) si metta a disposizione della Giustizia del suo Paese.

vV

Ps. Questo articolo è stato scritto per lettori francesi, poi tradotto.
[lire
la version FRANÇAISE de cet article ici]

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